Loggia Unita dei Teosofi
Centro Studi Teosofici H.P. Blavatsky
Via Isonzo 33 - 10141 Torino
William Quan Judge
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NAMASTÉ

Cari Amici e “Compagni di Viaggio”: ci dobbiamo concedere (si fa per dire!) una sosta e un isolamento che non saranno brevi, ma per fortuna solo fisici. Sappiamo infatti che il nostro “Viaggio” da tempo immemorabile è soprattutto un itinerario dell’Anima nei piani, livelli, stati di vita e coscienza, interiori, verso la piena realizzazione della dimensione dello Spirito.
Approfittiamo dunque di questa pausa: trasformiamola in un’occasione propizia per proseguire, individualmente eppur collegati quali fratelli, gli studi già intrapresi che ora ci possono aiutare ancora meglio a comprendere la nostra reale natura: quella di “eterni pellegrini” sul sentiero ascendente che conduce alle alte vette ammantate di nevi eterne, da cui fluiscono le pure acque della Compassione-Saggezza.
Cogliamo dunque questo obbligato periodo di sosta e di isolamento come un’occasione unica per meditare sul senso totale della Vita, sui suoi cicli “chiari” e “oscuri”, per sviluppare maggior capacità di comprensione e cogliere nuove opportunità di comunicazione tra noi.
Concretamente: riprendiamo i materiali di studio in nostro possesso, cerchiamo di assimilarne i contenuti etici e filosofici, così da far maturare ancor più nella nostra consapevolezza i semi di sapienza che essi contengono in abbondanza.

“MANTENIAMO INTATTO IL LEGAME CON QUESTI SEMI E TRA DI NOI”

Continuiamo dunque, a lavorare, insieme: scambiamoci ricerche, riflessioni, osservazioni, richieste di chiarimenti, proposte, qualunque cosa riteniamo utile per continuare, insieme,questo nostro Viaggio.
Non potendo salutarci “dandoci la mano” o “con un abbraccio” (sic!), visualizziamoci di farlo come tradizionalmente fanno gli indù e molti orientali: “con le mani giunte, alzate all’altezza del petto (cuore), del mento (gola), della fronte (i tre chakra superiori), inclinando lievemente il capo” e diciamoci: 

NamastéNAMASTÉNamasté


 

“Vita e Morte”

Ogni anno, astronomicamente e simbolicamente, appena dopo il Solstizio d’inverno, il 25 dicembre, il Sole che sembra ‘immobile’ (sol stare), come ‘morto’ - le ore di tenebra prevalendo su quelle di luce - riprende lentamente a risalire sull’orizzonte, nascendo progressivamente a “nuova vita”. Sostiene così il risveglio, la ri-nascita di tutta la natura e di tutti gli esseri, preannunciando il loro futuro trionfo energetico all’Equinozio di primavera.
“Vita” e “morte”, appartengono entrambe al Ciclo della VITA UNA UNIVERSALE, la quale mai cessa di essere, di esistere e di rinnovarsi, come indica la simbologia indù del divino “Respiro di Brahman”, quel regolare movimento pendolare eterno, di manifestazione o ‘espirazione’ (Manvantàra), e riassobimento o ‘inspirazione’ (Pràlaya), attraverso cui l’intero universo, con gli esseri che vi appartengono, appare e scompare per riapparire a un grado sempre superiore di vita e coscienza. Così, l’evoluzione ciclica secondo l’Antica Sapienza, non è un cerchio che si chiude su se stesso e che si ripete sempre identico, come pensavano i filosofi Stoici, ma una spirale evolutiva ascendente.
Così è anche per la Vita dell’Anima umana o Ego, che evolve tra esistenze e morti successive dei propri veicoli, attraverso la ‘Reincarnazione’, il tutto regolato dalla grande Legge di Causalità Etica o Karma.
Misticamente noi dobbiamo ‘morire’ per ‘rinascere’; allegoricamente, dobbiamo lasciare il logoro, macchiato, vecchio abito per il nuovo, pulito e luminoso; l’antico Adamo deve poco a poco ‘morire’ per lasciare il campo al nuovo Adamo liberato e rigenerato, al “Figlio dell’Uomo”. 
Vita e morte, ri-nascita o “resurrezione”, luce e oscurità, poi nuova luce; alba e tramonto, poi nuova aurora, per l’Anima, come per il nostro Sole, nella spirale cosmica e umana del perenne sviluppo della VITA UNA. Si dice, nelle antiche tradizioni, in Oriente come in Occidente, che morire sia un’arte: ma per vincere la paura della morte si dice anche che si deve apprendere pienamente l’arte della vita: imparare a vivere per affrontare consapevolmente il momento del “grande passaggio”. La conoscenza che la Teosofia ci offre e l’esperienza di questa che costantemente ci invita a compiere, ci aiutano a comprendere il vero significato della vita e della morte. Se meditati, i suoi insegnamenti sulla natura settenaria dell’uomo e del cosmo e sugli stati di coscienza dopo la morte fisica, contribuiscono a far crescere in noi la consapevolezza che siamo Anime immortali e divine nella nostra essenza profonda e che vita - morte sono per l’Anima un continuum evolutivo assolutamente necessario per far maturare il frutto e il suo seme che contiene in sé la promessa che, morendo, darà origine a un nuovo banyan, il grande albero ricco di fronde e di frutti, dispensatori di nutrimento materiale e spirituale…

L.U.T. - Centro Studi Teosofici H. P. Blavatsky - Torino


Vita e Morte

Morte e vita (Gustav Klimt, 1915)

 

 

PROGRAMMA INCONTRI: GENNAIO 2020

Mercoledì 8 ore 16:30

Gruppo di ricerca sulla Gnosi:

Gesù e La Dea Perduta - VI
Sabato 11 ore 17:00

Incontro di studio (ripetizione) su:

Gli Aforismi dello Yoga di Patanjali
Mercoledì 15 ore 15:30

Incontro di studio su
Gli Aforismi Yoga di Patanjali

Sabato 18 ore 17:00

Incontro di studio (ripetizione) su:

Gli Aforismi dello Yoga di Patanjali
Mercoledì 22 ore 16:30

Gruppo di ricerca sulla Gnosi:

Gesù e La Dea Perduta - VII
Sabato 25 ore 17:00

Corso di Studi Teosofici-VI Tema:

“Gli stati di coscienza dopo la morte” (inizio)
Mercoledì 29 ore 15:30

Incontro di studio su
Gli Aforismi Yoga di Patanjali

 


PROGRAMMA INCONTRI: FEBBRAIO 2020

Sabato 1 ore 17:00

Incontro di studio (ripetizione) su:

Gli Aforismi dello Yoga di Patanjali
Mercoledì 5 ore 16:30

Gruppo di ricerca sulla Gnosi:

Gesù e La Dea Perduta - VIII
Sabato 8 ore 17:00

Incontro di studio (ripetizione) su:

Gli Aforismi dello Yoga di Patanjali
Mercoledì 12 ore 16:30

Gruppo di ricerca sulla Gnosi:

Gesù e La Dea Perduta - IX
Sabato 15 ore 17:00

“L’Evoluzione cosmica e umana: secondo la Dottrina Segreta”: Catene Planetarie, Ronde, Razze, Sottorazze

Mercoledì 19 ore 15:30

Incontro di studio su:

Gli Aforismi dello Yoga di Patanjali
Sabato 22 ore 17:00

Incontro di studio (ripetizione) su:

Gli Aforismi dello Yoga di Patanjali
Mercoledì 26 ore 16:30

Gruppo di ricerca sulla Gnosi:

Gesù e La Dea Perduta - X
Sabato 29 ore 17:00

Corso di Studi Teosofici-VI Tema:

“Gli stati di coscienza dopo la morte”

(termine)


 

PROGRAMMA INCONTRI: MARZO 2020

Mercoledì 4 ore 15:30

Incontro di studio su:

Gli Aforismi dello Yoga di Patanjali
Sabato 7 ore 17:00

Incontro di studio (ripetizione) su:

Gli Aforismi dello Yoga di Patanjali
Mercoledì 11 ore 16:30

Gruppo di ricerca sulla Gnosi:

Gesù e La Dea Perduta - XI
Sabato 14 ore 17:00

Incontro di studio su:

Gli Aforismi dello Yoga di Patanjali
Mercoledì 18 ore 15:30

Incontro di studio su:

Gli Aforismi dello Yoga di Patanjali
Sabato 21 ore 17:00

“Una reincarnazione di Buddha?” Tsong-kha-pa.

Mercoledì 25 ore 16:30

Gruppo di ricerca sulla Gnosi:

Gesù e La Dea Perduta - XII
Sabato 28 ore 17:00

Corso di Studi Teosofici-VI Tema:

“Gli stati di coscienza dopo la morte”

(domande e risposte)




 

 

 

 

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